Negli ultimi anni la problematica della contaminazione da Legionella spp. è balzata agli oneri della cronaca a seguito di diversi focolai epidemici causati dall’esposizione dell’agente infettante Legionella pneumophila all’interno di strutture sanitarie e ricettive. Tale attenzione mediatica ha portato ad un incremento dei controlli da parte delle Autorità Preposte in tutta Italia ed, in particolare, in Regione Puglia.

 

La normativa in materia di controllo e prevenzione della proliferazione di Legionella spp. è stata aggiornata a seguito della pubblicazione delle Linee Guida nell’Accordo Stato-Regioni del 2015, con la quali sono state rimodulate le indicazioni in materia di prevenzione e controllo della diffusione di Legionella spp. Queste indicazioni sanciscono la necessità di interventi di valutazione e controllo del livello di contaminazione da Legionella spp. all’interno delle strutture turistico – ricettive e termali, ospedali, strutture socio-assistenziali e strutture comunitarie.

 

La Legionella spp. è un batterio di forma bastoncellare che cresce in presenza di ossigeno (aerobio), normalmente rilevabile negli ambienti acquatici, comprese le reti cittadine di distribuzione dell’acqua potabile e, quindi, gli impianti idrici dei singoli edifici. Il genere Legionella, che comprende ad oggi più di 59 specie e 71 sierogruppi, predilige i tratti periferici degli impianti idrici che distribuiscono acqua calda (preferibilmente tra 25° e 42°C), ma è in grado di sopravvivere in un range di temperatura compreso tra 6° e 63°C. La sua capacità di sopravvivenza dipende anche da alcuni parametri chimico-fisici presenti nell’acqua (pH, cloro, ferro e rame) ed è favorita da condizioni di ristagno d’acqua e scarsa manutenzione degli impianti, idrici e di condizionamento.

 

La Legionella spp., normalmente presente nell’acqua potabile in quantità non pericolose, rappresenta una potenziale minaccia solo in seguito a replicazione massiva, favorita dal biofilm comunemente presente nelle tubazioni idrauliche. In particolare, la formazione del biofilm, struttura viscosa di origine organica, costituita da batteri e amebe, all’interno della quale i microrganismi contaminanti si annidano e si moltiplicano, è agevolata dalla presenza di un substrato costituito da incrostazioni e sedimenti (calcare e/o ruggine), ritrovabile frequentemente in impianti idraulici vetusti, soprattutto se approvvigionati con acque “dure” (calcaree).

Le attività offerte dallo studio di consulenza sanitaria NISI & C. SYNTHESY sono atte ad assicurare la caratterizzazione del rischio da Legionella spp. mediante campionamenti analitici mirati, utili all’impostazione di un manuale di controllo e prevenzione conforme alle direttive definite dalle norme regionali e dalle “Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi” (Accordo Stato-Regioni 2015). Nello specifico le attività sono messe in atto mediante l’adozione delle seguenti fasi:

 

  1. Sopralluogo della struttura ricettiva, comprensivo dei vani tecnici;
  2. Definizione di un piano di campionamento determinato sulla base delle indicazioni definite nelle Linea Guida Stato Regione del 07.05.2015 e delle dimensioni della struttura.

3. Effettuazione del campionamento con trasporto dei campioni prelevati presso un laboratorio di analisi dotato di prova analitica accredita;

4. Stesura del rapporto di intervento con indicazioni dei risultati analitici e delle misure correttive da adottare in caso di superamento dei limiti definiti nella Linea Guida Stato Regione del 07.05.2015 ed eventuale bonifica sanitaria (si veda paragrafo 3) 

5. Stesura di un manuale per il controllo e il monitoraggio della Legionella con le indicazioni delle misure preventive da adottare utili a minimizzare il rischio di annidamento e diffusione della Legionella negli impianti idrici. In questa fase sarà definito con il responsabile tecnico degli impianti un programma di manutenzione e la documentazione a corredo degli interventi.

Bonifica degli impianti

Le attività fornite dallo studio di consulenza sanitaria Nisi & C. Synthesy sono atte ad assicurare il coordinamento, la supervisione e lo svolgimento delle operazioni di sanificazione della rete idrica con l’ausilio del personale tecnico della struttura ricettiva, qualora dovesse verificarsi un superamento dei limiti definiti nelle succitate Linee Guida.

 

Gli interventi di sanificazione prevedono l’impiego di un prodotto sanificante specifico, riconosciuto come presidio medico chirurgico approvato dal Ministero della Salute, ad azione disinfettante e detergente, costituito da una miscela stabile e bilanciata di sei agenti chimici, più una sostanza colorante e una sostanza aromatica. Tale prodotto, a differenza del biossido di cloro, oltre ad essere efficace nel trattamento di batteri, virus e miceti, garantisce la rimozione sia del biofilm e del substrato composto da sali di magnesio, calcio e/o biossido di ferro.

 

È bene infine precisare che il prodotto sanificante, fornito in polvere, sarà costituito in acqua al momento dell’utilizzo, al fine di ottenere una soluzione sanificante che verrà sversata direttamente all’interno della rete idrica e/o delle eventuali cisterne di accumulo presenti. Terminato il trattamento (circa 30 minuti), la soluzione sanificante sarà allontanata sia dalle cisterne e dalle tubazioni.

 

Questa metodologia, oggetto di richiesta di brevetto e certificazione, permette l’efficace gestione del rischio correlato alla contaminazione da Legionella spp. grazie al raggiungimento dei seguenti target:

 

–             sanificazione con effetto biocida;

 

–             distruzione del biofilm;

 

–             disgregazione del substrato di sali di calcio, magnesio e/o di biossido di ferro.